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Approfondimenti e consigli sulla chirurgia plastica ed estetica

La mastoplastica additiva, consigli utili!

Mastoplastica additiva

L’inadeguato sviluppo del seno rappresenta un problema estetico, ma può, talvolta, anche avere importanti risvolti psicologici riducendo l’autostima e la sicurezza in se stessi. La mastoplastica additiva consiste in un aumento del volume del seno tramite il posizionamento di protesi mammarie al silicone. Questa operazione consente in pochissimo tempo di modificare la forma e le dimensioni del seno, migliorando l’armonia del corpo. E’ indicata per le donne che desiderano aumentare il volume del proprio seno per renderlo più proporzionato al corpo, ridare forma e volume ad un seno che si è svuotato e abbia perso consistenza con gravidanza e allattamento o dopo dimagrimenti. In quei casi in cui le mammelle siano molto pendule, può essere necessario un intervento di mastopessi in aggiunta o in sostituzione della mastoplastica additiva.


L'INTERVENTO

L’intervento può essere eseguito in anestesia generale, oppure in anestesia loco-regionale con sedazione profonda. Esso prevede un ricovero di una giornata senza (day-surgery) o con degenza notturna. La durata dell’intervento può variare da una a due ore a seconda che si tratti di un semplice aumento di volume o se, all’inserimento della protesi, si associa un rimodellamento mammario. A seconda delle preferenze della paziente e delle sue caratteristiche fisiche e di quelle delle mammelle possono variare: la sede dell’incisione cutanea per l’inserimento della protesi (al solco sottomammario, in corrispondenza dell’areola, o dell’ascella); la sede di impianto della stessa (sottoghiandolare o sottomuscolare); il tipo, la forma ed il volume della protesi. In ogni caso, attraverso l’incisione cutanea, verrà allestita una tasca per alloggiare la protesi, che potrà essere di forma rotonda o anatomica, delle dimensioni concordate, che verrà centrata sotto il capezzolo. La chiusura viene effettuata con particolari accorgimenti per rendere meno visibili le cicatrici. Nei casi in cui le mammelle, oltre che di volume ridotto, siano eccessivamente rilassate (ptosi mammaria) l’intervento di mastopessi può essere associato all’impianto delle protesi. Possono essere posizionati dei drenaggi aspirativi. Alla fine dell’intervento sarà eseguita una medicazione elasto-compressiva.

Materiale protesico
La scelta della protesi rappresenta uno dei momenti fondamentali nella pianificazione di una mastoplastica additiva. Si possono utilizzare differenti tipi di protesi, ed è pertanto fondamentale che il chirurgo sappia proporre ed utilizzare la migliore per ciascun caso differente. In poche parole non esiste una protesi valida per tutte le pazienti, ma ogni trattamento deve essere personalizzato. Indipendentemente dalle dimensioni e dalla forma, le protesi mammarie sono formate da un involucro di silicone che contiene un gel di silicone coesivo o soluzione fisiologica. Le protesi contenenti gel di silicone sono quelle fino ad oggi maggiormente usate e di cui, grazie ad un’esperienza trentennale, sono meglio conosciuti i risultati clinici a distanza, con riferimento sia ai risultati estetici, sia alle possibili complicanze o effetti indesiderati. Studi su ampia scala hanno potuto dimostrare che le protesi mammarie non influiscono in alcun modo sulla formazione o sullo sviluppo di un tumore, né inducono malattie autoimmunitarie. Gli impianti mammari sono classificati come dispositivi medicali e sono soggetti ad usura. La maggioranza delle case produttrici, pur certificando la qualità di produzione con garanzia sull’integrità strutturale, non ne assicura la durata illimitata.

PREPARAZIONE PRE-INTERVENTO

Sono assolutamente necessari un esame clinico, esami di laboratorio ed alcuni esami strumentali che possono includere una ecografia mammaria e/o mammografia per assicurarsi che non siano presenti malattie della mammella prima dell’intervento. Bisogna evitare di prendere aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento. Alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali si consiglia di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento. Si consiglia di eliminare il fumo di sigaretta per almeno 4 settimane prima e dopo l’intervento. Il giorno precedente l’intervento deve essere effettuato un accurato bagno di pulizia completo, asportato lo smalto dalle unghie delle mani e dei piedi, depilate le ascelle. Deve essere osservato un digiuno di almeno 8 ore da cibi e bevande.

DECORSO POST-OPERATORIO

Nel periodo post-operatorio, in regione pettorale, potrà essere avvertito un certo dolore, più accentuato nel caso in cui le protesi siano state posizionate sotto il muscolo grande pettorale e comunque facilmente controllato con comuni analgesici. In caso siano stati posizionati, i drenaggi aspirativi vengono solitamente rimossi dopo 12-48 ore. Può essere prescitto, se ritenuto opportuno, per alcune settimane l’uso di una fascia elastica contenitiva allo scopo di mantenere posizionate le protesi nella sede opportuna. Per i primi 3-4 giorni post-operatori è raccomandato il riposo, con particolare attenzione a non utilizzare i muscoli pettorali ( ad esempio, non forzare sulle braccia per alzarsi dal letto, non sollevare i pesi). A letto è bene riposare con il busto rialzato. Dovrà inoltre essere evitato il fumo. Per la prima settimana dovrà essere evitata la guida dei veicoli. In caso siano stati posizionati punti cutanei, verranno rimossi 7-14 giorni dopo l’intervento. La prima doccia di pulizia completa potrà essere praticata dopo 7 giorni. Per circa un mese dovrà essere evitato ogni tipo di attività sportiva e l’esposizione diretta al sole o ad eccessive fonti di calore (ad esempio sauna, lettino abbronzante, ecc.).

POSSIBILI COMPLICANZE

Le complicanze sono generalmente rare e rispondono con prontezza ad un trattamento appropriato senza compromettere il risultato finale dell’operazione. Le complicanze possono essere generiche, cioè legate ad un qualsiasi intervento chirurgico (sanguinamento, ematoma, infezione, sieroma, deiescenza della cicatrice), o specifiche, cioè legate all’intervento di mastoplastica additiva.
Un modesto sanguinamento della ferita rientra nella normalità; se di entità importante può richiedere un reintervento. La formazione di ematomi si può verificare nei primi giorni post operatori ed in alcuni casi può richiedere un’aspirazione o una riapertura della ferita chirurgica. I sieromi (accumuli di siero) possono verificarsi più tardivamente e richiedere, in alcuni casi, un’evacuazione mediante aspirazione. Infezioni si verificano molto raramente e, generalmente, rispondono prontamente al trattamento antibiotico. La deiescenza (apertura spontanea) della ferita può avvenire in zone di aumentata tensione e con maggiore frequenza nei pazienti obesi, diabetici o fumatori; spesso guarisce spontaneamente con medicazioni, più raramente necessita di una nuova sutura.
Tra le complicanze specifiche si segnalano la retrazione della capsula periprotesica (contrattura capsulare), la rottura della protesi, lo spostamento della stessa (dislocazione o rotazione), l’esposizione della protesi in seguito ad infezioni o deiescenza della ferita. Le alterazioni della sensibilità della cute e del complesso areola capezzolo sono transitorie e possono durare alcuni mesi.