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Pectus excavatum

Intervento in sintesi

ANESTESIA:

locale + sedazione / generale

DURATA INTERVENTO:

2 – 3 ore

DEGENZA:

1 – 2 giorni

RITORNO AL SOCIALE:

2 – 3 settimane

TUTTO CIÒ CHE OCCORRE SAPERE SULL'INTERVENTO PECTUS EXCAVATUM

Il petto escavato (pectus excavatum o torace a imbuto) è un’anomalia congenita della gabbia toracica, a livello del piano sterno-costale, che consiste in un’angolatura dello sterno verso l’interno, in direzione della colonna vertebrale. Si manifesta come una depressione mediana o laterale dello sterno e colpisce l’1-2% della popolazione.

Questa deformità della parete toracica, in alcuni casi estremi, può essere associata a disturbi funzionali cardiaci e respiratori e si può presentare con diversi gradi di alterazione, passando da forme appena visibili, che comportano principalmente un disagio di tipo psicologico, a quadri estremi in cui lo spazio tra sterno e colonna vertebrale è estremamente ridotto.

Si tratta di una malformazione che si manifesta (più negli uomini che nelle donne, per le quali può portare a deformazione o asimmetria del seno) nell’infanzia, ma che produce il suo maggiore impatto durante l’adolescenza e la prima fase dell’età adulta.

Il pectus excavatum è la manifestazione contraria opposta al petto carenato, ovvero quella condizione in cui il petto risulta particolarmente sporgente verso l’esterno.

Può essere trattato mediante protesi in silicone lipofilling (innesto di tessuto adiposo autologo), se si dispone di una quantità sufficiente di tessuto adiposo. In certi casi, può essere indicata l’associazione delle due tecniche.

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